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COMPAGNIA BARRACELLARE di Pula
Regolamento Comunale
Legge 21/11/2000 n°353
Regolamento 403
Proposta di Legge n° 16
Deliberazione n° 8/13 del 04.02.2009
Delibera Comunale N°7 del 24.01.2011
Regolamento 403
REGOLAMENTO 14.7.1898, N. 403
PER LE COMPAGNI E DEI BARRACELLI
IN SARDEGNA.
 
Umberto I per grazia di Dio e per volontà della Nazione Re d’Italia Veduto il titolo 1° della legge 2
agosto 1897,  n. 382,  sui provvedimenti per  la Sardegna; Udito  il parere del Consiglio di Stato;
Sentito  il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, Ministro
Segretario di Stato per gli Affari dell'Interno  e del Ministro Segretario di Stato per  l'Agricoltura,
Industria e il Commercio; Abbiamo decretato e decretiamo: E' approvato l'unito Regolamento per
le Compagnie  dei Barracelli,  che  sarà,  d'ordine  Nostro,  vistato  dai  predetti Ministri  proponenti.
Ordiniamo che il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sia inserto nella Raccolta ufficiale
delle  leggi  e dei  decreti del Regno d’Italia mandando a  chiunque  spetti  di osservarlo  e di  farlo
osservare.
 
Art.  1  -  Scopo  della  Compagnia  barracellare  è  la  guarentigia  delle  proprietà  affidate  alla  sua
costodia, mediante  un  compenso  corrisposto  dal  proprietari  assicurati.  La  Compagnia  coopera
inoltre al servizi di sicurezza pubblica, secondo le norme stabilite nel presente Regolamento.
 
Art.  2  -  La  costituzione  della  Compagnia  è  deliberata  dal  Consiglio  Comunale.  Essa  dura  in
funzione  un  anno.  Il  Prefetto  ha  diritto  d'invitare  il  Consiglio  Comunale  a  deliberare  sulla
costituzione della Compagnia e può  costituirla d'ufficio, sentiti  il Consiglio Comunale e  la Giunta
provinciale  amministrativa,  quando  vi  sia  domanda  dei  contribuenti  del  Comune  che  paghino
insieme un terzo dell'imposta fondiaria.
 
Art. 3 - II capitolato fissa la estensione della assicurazione, la misura dei compensi, i patti fra gli
assicurati e  la Compagnia,  le norme per gli  imputamenti e  tutte  le altre modalità necessarie ad
ottenere  un  regolare  funzionamento  della  Compagnia.  Il  Capitolato  è  deliberato  dal  Consiglio
comunale.  Il  capitolato  deve  essere  sottoposto  alla  approvazione  del  Prefetto,  ne  può  essere
modificato  durante  l'esercizio  barracellare.  Se  il  Comune  non  provvede  alla  formazione  del
capitolato  entro un mese, vi provvederà  il Prefetto  sentita  la Giunta provinciale amministrativa.
Contro le disposizioni del  capitolato, che determinano la misura dei compensi alle Compagnie, è
ammesso  il  ricorso  alla  Giunta  provinciale  amministrativa,  nel  termine  di  trenta  giorni  dalla
pubblicazione della deliberazione del Consiglio comunale.
 
Art. 4 - La Compagnia barracellare è composta del Capitano, di uno o due ufficiali e del numero di
graduati  e  di  barraceli!  necessario  per  la  custodia  dei  beni,  tenuto  conto  del  loro  valore,  della
importanza e della estensione del territorio del Comune.
 
Art. 3 - La Compagnia barracellare ha, inoltre, un attuario ed un cassiere.
 
Art,  5  -  Per  essere  nominato  Capitano,  ufficiale,  graduato,  barracello,  attuario  e  cassiere.  è
richiesto il concorso delle seguenti condizioni:
a) essere cittadino italiano;
b) essere maggiore di età;
e) potersi validamente obbligare;
d) avere il certificato di buona condotta;
e) essere proprietario di beni stabili al netto da ipoteche per un
valore da stabilirsi nel capitolato.
 
Art. 6 - Non possono far parte della Compagnia barracellare:
a)  i  condannati  per  reati  d'associazione  di malfattori,  di  furto,  di  ricettazione  dolosa  di  oggetti
furtivi,  truffa,  appropriazione  indebita,  abuso  di  fiducia  e  di  frodi  d'ogni  altra  specie  e  sotto
qualunque titolo del codice penale, per qualunque specie di falso, falsa testimonianza o calunnia,
per eccitamento all'odio fra le varie classi sociali; oppure per reati contro il buon costume, salvi i
casi di riabilitazione a termini di legge;
 b) gli ammoniti e vigilati speciali dalla Pubblica Sicurezza; 
c) i condannati per mendicità;
d) gli interdetti, gli inabilitati e i commercianti falliti finché dura lo stato di fallimento;
e) coloro  che avendo  fatto parte di precedente Compagnia non  ne abbiano  reso  regolarmente  i
conti o abbiano abusato del fondi;
f) coloro che furono espulsi da altre Compagnie o furono revocati dal grado;
E' incompatibile l'ufficio di capitano, graduato, barracello,
cassiere ed attuario con quello di Sindaco o assessore municipale.
 
Art.  7  -  Anche  coloro  che  non  si  trovano  nelle  condizioni  volute  dalla  lettera  e)  dell'articolo  5
possono  essere  chiamati  a  far  parte  della  Compagnia,  a  condizione  che  per  loro  rispondano
civilmente  i genitori o altre persone che si possano validamente obbligare e prestino la garanzia
determinata nel capitolato.
 
Art. 8 - Tre mesi prima della scadenza dell'anno, il Prefetto, sentito il Consiglio comunale, nomina
il  Capitano  barracellare  per  l'anno  successivo.  Il  Consiglio  comunale  potrà  ricorrere  contro  la
nomina fatta dal Prefetto al Ministero dell'Interno, che provvederà definitivamente.
 
Art.  9  -  II  Capitano  nel  termine  di  15  giorni  decorrenti  dal  giorno  successivo  a  quello  della
deliberazione di nomina, forma l'elenco dei mèmbri della Compagnia nel numero determinato dal
capitolato.  L'elenco  entro  il  detto  termine  sarà  trasmesso  al  Prefetto,  che  l'approva,  sentito  il
Consiglio  comunale.  Tale  termine  può  essere,  per  giustificati motivi,  prorogato  di  5  giorni  dal
Prefetto, purché il Capitano ne faccia domanda prima della scadenza del termine stesso.
 
Art. 10 - Gli ufficiali, i graduati,  l'attuario ed il cassiere saranno eletti a maggioranza a scrutinio
segreto  da  tutti  i  componenti  la  Compagnia  barracellare  riunita  senza  armi  e  presieduta  dal
Sindaco  coll’assistenza  del  segretario  comunale,  che  redigerà  il  verbale.  Il  cassiere  può  essere
eletto fuori della Compagnia e dovrà prestare garanzia.
 
Art.  11  -  I  componenti  la  Compagnia  riceveranno  una  patente  vidimata  dal  Prefetto.  Dopo  la
nomina i barraceli davanti al Sindaco ed il Capitano davanti al Pretore del Mandamento, dovranno
prestare giuramento di  fedelmente eseguire  i doveri del proprio ufficio.  Il Pretore  ed  il Sindaco
stenderanno la dichiarazione sottoscritta dell’avvenuto giuramento.
 
Art. 12 - Tutte  le formalità prescritte nei precedenti articoli dovranno essere compiute prima del
giorno della scadenza del precedente esercizio barracellare.  In  tale giorno  la Compagnia, a cura
del Sindaco, verrà  immessa nell'esercizio delle  sue  funzioni e da quel giorno  incomincerà  il  suo
servizio e la sua responsabilità.
 
Art. 13 - Qualora il Capitano non presenti a tempo debito l'elenco dei mèmbri della Compagnia, il
Prefetto  il  giorno  successivo alla  scadenza  del  termine  stabilito  dall'articolo  9, provvede nel più
breve tempo, sentito il Consiglio comunale, alla nomina di un altro Capitano. Della scadenza dei
termini, il Sindaco deve dare immediato avviso al Prefetto.
 
Art.  14  -  La  Compagnia  barracellare  non  è  corpo  militarmente  organizzato,  nondimeno  i
componenti della medesima sono equiparati agli agenti della pubblica sicurezza ed  i verbali, che
redigono nel limite delle loro attribuzioni, fanno fede in giudizio fino a prova in contrario. Nel caso
i barracèlli operanti siano analfabeti, il verbale sarà redatto dall’attuario, il quale dovrà fedelmente
scrivere  in  esso alla  presenza  di due  testimoni,  che  lo  sottoscrivono,  tutto  quanto gli asserenti
esporranno.  I  barracelli  porteranno  per  distintivo  una  placca  di metallo,  legata  al  braccio,  con
incisa al centro la lettera B e il nome del Comune . al quale appartengono.
 
Art. 15 - I barracelli possono senza permesso andare armati di  fucile e di  rivoltella e  lo devono
nell'esercizio delle loro funzioni ma non possono far uso di fucile da caccia senza averne ottenuto
regolare permesso a termini delle disposizioni della legge di pubblica sicurezza.
 Art.  16  -  I  barracelli  oltre  le  funzioni  loro  proprie  debbono  esercitare,  sotto  la  dipendenza
dell'Autorità  locale  di  pubblica  sicurezza  e  dell'Arma  dei  Carabinieri,  una  vigilanza  assidua  per
prevenire  e  reprimere  i  delitti  contro  la  proprietà;  eseguire  perlustrazioni  notturne  nell'abitato;
prestarsi  ad  ogni  richiesta  dell'Autorità  competente  incorrendo  in  caso  di  rifiuto,  nella  pena
stabilita nell'articolo 179 del Codice penale; fare sollecita denuncia di ogni reato che venga a loro
notizia; serbare il segreto sopra i fatti conosciuti per ragioni del loro ufficio, incorrendo, in caso di
propalazione, nelle pene comminate per il reato previsto dall'articolo 177 del Codice penale.
 
Art.  17  -  Le azioni di  valore militare  compiute  da barracelli  vengono  ricompensate  colle  norme
stabilite  per  l'esercito.  Le  azioni  di  valore  civile  e  di marina  e  le  benemerenze  per  la  pubblica
salute vengono ricompensate colle norme stabilite dalle relative disposizioni vigenti.
 
Art. 18 - Di ogni importante operazione di servizio compiuta dai barracelli, i Prefetti riferiranno al
Ministero dell’interno colla proposta di gratificazione o di encomio secondo i casi.
 
Art. 19 -1 barracelli avranno diritto a un premio speciale sul bilancio dello Stato per l'arresto di
individui che si trovassero nelle condizioni appresso indicate:
di un militare dichiarato disertore, L. 20;
di un inscritto di leva dichiarato renitente L. 20;
di un evaso dall'ergastolo, L. 50;
di un evaso da case di pena, se condannato oltre i 20 anni, L.30;
se a pena minore, L. 10;
di un latitante condannato alla reclusione o alla detenzione, se
da 1 a 5 anni, L. 6;
se da 5 a 10 anni, L. 10;
se da 10 a 20 anni, L. 15;
se a tempo maggiore, L. 20.
E’ accordato il premio di L. 5 ai barracelli che avranno sorpreso ed arrestato un individuo trovato
in possesso di alcune delle armi che l'articolo 470 del Codice penale dichiara insidiose. Nel caso di
sequestro,  in  campagna  o  sulle  vie  pubbliche,  di  armi  lunghe  da  fuoco  o  pistole  di misura,  a
persone non munite della prescritta licenza; o di alcuno degli strumenti Indicati nell'articolo 23 del
Regolamento  per  la  esecuzione  della  legge  di  pubblica  sicurezza  quando  siano  portati  senza
giustificato motivo, il premio sarà di lire 2.
 
Art. 20 - I barraceli! possono In via temporanea essere adoperati In servizio di pubblica sicurezza
fuori della loro residenza:
1) per servizi urgenti in genere;
2) per servizio di colonna mobile organizzata per l'inseguimento o l'arresto di malfattori, Il servizio
di cui al n. 1 deve essere richiesto dall'Autorità di pubblica sicurezza o dall'Arma dei Carabinieri.
Quello  di  cui  nel  n.  2  deve  essere autorizzato  dal Ministero.  Per  tali  servizi  sarà  corrisposta  ai
barracelli  un'indennità  giornaliera  di  L.  1,50  per  ciascuno  sui  fondi  del  bilancio  del  Ministero
dell'Interno  stabiliti  per  soprassoldo  e  spese  di  trasporto  alle  truppe  comandate  in  servizio  di
sicurezza pubblica.
 
Art. 21 - I barracelli sono esenti dalle prestazioni in natura per le roadie e per le strade comunali
obbligatorie.
 
Art.  22  -  II  Capitano  rappresenta  e  dirige  la  Compagnia  barracellare  e  dà  i  necessari
provvedimenti per il buon andamento del servizio di sorveglianza affidato alla medesima. In sua
assenza, impedimento o revoca lo supplisce l'ufficiale più anziano.
 
Art.  23  -  L'attuario  registra  le  denuncie,  gli  introiti,  le  spese,  gli  imputamenti,  i  sequestri  di
bestiame  (tenture);  spedisce  a  ciascun  denunciante  una  polizza  da  lui  sottoscritta  indicante  la
natura e la data della denunzia; prende nota delle denunzie rifiutate, sottoscrivendole o facendole
sottoscrivere da chi ne avrà notificato il rifiuto, e nel caso che questi sia analfabeta, da persona di
sua fiducia, compie gli altri atti che gli saranno commessi dal capitolato. 
Art. 24 - I fondi della Compagnia saranno depositati nella Cassa postale di risparmio. Il Cassiere
deve eseguire i prelevamenti dietro richiesta sottoscritta dal Capitano e dall'attuario. E' vietato in
modo assoluto di  far qualunque prestito o  ripartizione di utili a  favore dei barracelli prima della
chiusura  dell'esercizio  barracellare  e  dell'approvazione  del  conto  con  deliberazione  della
Compagnia  ratificata  dalla  Giunta  municipale  ed  approvata  dal  Prefetto  e  prima  che  siano
interamente liquidati e risarciti i danni.
 
Ari.  25  -  I  barracelli  sono  solidariamente  obbligati  di  fronte  agli  assicurati.  Gli  utili  non
costituiscono un fondo della Compagnia, ma appartengono individualmente a ciascuno di essi nella
quota e previe le deduzioni stabilite dal capitolato.
 
Art. 26 - II Sindaco deve procedere, assistito dal segretario, ad una verifica mensile della cassa e
dei conti barracellari; della verifica dovrà redigersi verbale.
 
Art. 27 - Ciascun introito sarà registrato dall'attuario e vidimato dal Cassiere. Risponderanno dei
fondi barracellari il Capitano, l'attuario ed il cassiere nel limite delle rispettive attribuzioni.
 
Art. 28 - Gli stipendi dell'attuario e del cassiere saranno fissati nel capitolato.
 
Art.  29  -  I  barracelli  che  non  adempiono  i  loro  doveri  potranno  essere  ammoniti  e multati  dal
Capitano;  potranno  anche  essere  esclusi  dalla  Compagnia  per  deliberazione  della  Giunta
municipale, su proposta del Capitano. Contro i provvedimenti del Capitano e la deliberazione della
Giunta, i barracelli possono ricorrere al Prefetto entro trenta giorni dalla notificazione.
 
Art. 30 – L’esclusione porta con sé la perdita di  tutti gli utili ai quali l'escluso possa aver diritto,
rimandendo però ferma la responsabilità solidale di cui all'articolo 25.
 
Art. 31 – Il Capitano può essere dal Prefetto sospeso o revocato con provvedimento motivato. Il
Prefetto,  sentito  il  Consiglio  comunale  può  sospendere  o  revocare  qualunque  membro  della
Compagnia.
 
Art.  32  -  Il  Capitano  e  i  componenti  la  Compagnia  processati  per  uno  dei  delitti  che  portano
l'incapacità  prevista  nell'articolo  6,  resteranno  sospesi  dalle  loro  funzioni  fino  all'esito  del
procedimento e revocati se contro di loro fosse pronunziata sentenza di condanna per uno di quei
delitti.  Gli  espulsi,  revocati  e  deceduti  verranno  sostituiti  nei  modi  indicati  nel  presente
Regolamento.
 
Art.  33  -  II  Prefetto,  uditi  il  Consiglio  comunale  e  la  Giunta  provinciale  amministrativa,  può
decretare d'ufficio lo scioglimento della Compagnia. La Giunta municipale dovrà eseguire inchieste
per  accertarsi  del  regolare  funzionamento  della  Compagnia  e  potrà  proporre  lo  scioglimento  al
Prefetto, che lo potrà decretare sentita la Giunta provinciale amministrativa.
 
Art.  34  -  Costituitasi  la  Compagnia,  il  Sindaco  dovrà,  mediante  manifesto  è  pubblico  bando,
avvertirne i comunisti.
 
Art.  35  - Nel  termine  di  trenta  giorni  dalla  data  del manifesto,  è  obbligatoria  la  denuncia  per
l'assicurazione  delle  proprietà  comunali,  del  monte  granatico,  delle  opere  pie,  delle  case  fuori
dell'abitato, delle vigne, dei chiusi, dei seminati e delle piantagioni di qualunque genere, dei frutti
pendenti, dei buoi e delle vacche da lavoro e da latte tenute in istalla, dei loro vitelli, dei tori, dei
cavalli  e  delle  cavalle  da  sella,  da  tiro,  da  soma  e  da  corsa,  dei  puledri,  degli  asini  tenuti  in
campagna, dei maiali. Non è obbligatoria la denuncia per i fondi chiusi nei quali vi sia un custode
permanente.
 
Art. 36 - Gli altri beni non indicati nello articolo precedente potranno essere assicurati secondo le
norme stabilite dal Consiglio comunale nel capitolato barracellare. 
Art.  37  - Nel  caso  i  proprietari non denuncino  i  beni ai  sensi dell'articolo  35,  la denuncia  sarà
eseguita  d'ufficio  dalla  Compagnia  barracellare  che  ne  darà  avviso  all'interessato.  Contro
l'accertamento d'ufficio,  l'interessato può  ricorrere entro un mese al Prefetto,  il quale, sentita  la
Giunta provinciale amministrativa, decide inappellabilmente.
 
Art. 38 - La responsabilità barracellare si estende a tutti i beni assicurati e ai loro accessori.
 
Art.  39  -  II  barracellato  risponde  dei  furti  e  danni  commessi  nelle  case  assicurate,  purché
consumati  con  guasto  di  porte,  finestre  od  altri  ripari  che  ne  impediscano  l'accesso,  o  con
aprimento di porte mediante grimaldelli, con  scalata di muri e simili. Non  risponde del denaro e
degli oggetti preziosi non denunciati alla Compagnia secondo le norme stabilite nel capitolato.
 
Art. 40 - Il barracellato risponde di ogni genere di seminati e frutti pendenti o staccati dal suolo.
Per i covoni lasciati nel campo,il proprietario prima di abbandonare il campo, o un suo Incaricato,
ne farà denuncia al Capitano indicando il numero dei covoni e per quanto tempo dovrà lasciarli sul
campo. Dopo questo tempo cessa ogni responsabilità della Compagnia.
 
Art. 41 - II barracellato risponde del bestiame, purché tenuto custodito in luoghi chiusi o cinti da
muro, siepe, fosso o altro riparo che ne impediscano l'uscita.
 
Art.  42  -  II  barracellato  risponde  degli  incendi  avvenuti  per  fatto  dell’uomo  e  senza  colpa  del
danneggiato, nella misura che sarà stabilita dal capitolato.
 
Art. 43 - II barracellato  risponde dei furti e del danneggiamento anche quando ne siano noti gli
autori, salvo regresso contro i medesimi.
 
Art. 44 – E’ data facoltà alla Compagnia di sequestrare il bestiame  trovato errante o incustodito
nelle  campagne  e  nelle  proprietà  altrui  e  di  esigere  dal  proprietario  del  bestiame  quella  tassa
proporzionata alla quantità del bestiame sequestrato che sarà stabilita dal capitolato e il rimborso
delle spese di custodia e mantenimento fino al riscatto. Del sequestro sarà data immediata notizia
al Sindaco.
 
Art.  45  - Conosciutosi  il proprietario,  la Compagnia ha obbligo  di dare al medesimo  immediato
avviso del fatto sequestro invitandolo a  ritirare il bestiame nel termine di giorni cinque. L'avviso
sarà  notificato  in via amministrativa e della eseguita notifica  si dovrà  redigere apposito  referto.
Qualora  il  proprietario  entro  cinque  giorni  non  ritiri  il  bestiame  sequestrato,  il  Sindaco  con
apposito atto  in  carta  libera da notificarglisi per mezzo dell'usciere del giudice  conciliatore  e,  in
mancanza di questo, del messo comunale, lo inviterà a ritirare il bestiame previo pagamento della
tassa e delle spese entro  il  termine di un mese a decorrere dal giorno successivo a quello della
notifica, diffidandolo che in caso di inadempimento il bestiame sarà venduto ai pubblici incanti e la
somma ricavata dalla vendita, dedotte le spese, sarà versata a favore del locale monte granatico a
termini del seguente articolo. Se il proprietario non è conosciuto, il Sindaco, decorsi i cinque giorni
dalla  ricevuta notizia del sequestro,  farà pubblicare un avviso  contenente  la suddetta diffida nel
Foglio  degli  annunzi  legali  della  Provincia  a  spese  della  Compagnia,  salvo  a  questa  il  diritto  di
rivalsa verso il proprietario.
Art. 46 - Decorso inutilmente il mese dalla diffida personale e della pubblicazione dell'avviso sul
Foglio degli annunzi legali della Provincia, la Compagnia è autorizzata a promuovere la vendita del
bestiame con  la  formalità dei pubblici  incanti. La somma  ricavata dalla vendita, dedotte  tutte  le
spese  e  la  tassa,  sarà  depositata  nella  cassa  comunale  fino  allo  spirar  del  termine  di  cui
nell'articolo  717 del  codice  civile.  Trascorso  tale  termine,  la  somma  sarà  devoluta  a  favore del
Monte di soccorso locale.
 
Art. 47 - II barracellato potrà pure sequestrare il bestiame che attraversa gli altrui seminati e sarà
introdotto negli altrui terreni, sebbene ciò sia avvenuto col permesso del proprietario, sempre che
un tal permesso non sia dato per iscritto, e preventivamente non sia stato presentato al Capitano, che  vi  appone  il  suo  visto  e  lo  restituisce  subito  a  chi  lo  ha  consegnato.  II  proprietario  del
bestiame  sequestrato  sarà  invitato  a  ritirarlo  nei  tempi  e  nei modi  indicati  nei  tre  precedenti
articoli.
 
Art.  48  -  Per  i  proprietari,  che  nel  termine  stabilito  dal  capitolato,  non  paghino  i  diritti  di
assicurazione,  sarà  compilato,  in  base  ai  registri  delle  denuncie,  apposito  ruolo,  che  sarà
consegnato subito al Sindaco il quale lo farà affiggere per lo spazio di 15 giorni all'albo pretorio del
Comune  e  notificare  personalmente  agli  iscritti  dal  messo  comunale.  Il  ruolo,  col  certificato
dell'eseguita pubblicazione, rilasciato dal Segretario comunale, sarà immediatamente trasmesso al
Prefetto,  che  lo  rende  esecutorio,  sentite,  in  caso  di  ricorso,  la  Giunta Municipale  e  la Giunta
Provinciale Amministrativa. I proprietari possono, entro quindici giorni dall’avvenuta notificazione,
ricorrere al Prefetto. Il ruolo, col visto di esecutorietà, sarà consegnato al depositario del Monte e,
in  quei  Comuni  dove manchi  il  depositario,  all'esattore,  per  essere  riscosso  coi  privilegi  fiscali
stabiliti per la esazione delle entrate dei Monti di soccorso della Sardegna. Non può la Compagnia
valersi dei privilegi fiscali per la riscossione di tali entrate dopo trascorso un anno dalla scadenza
dell'esercizio cui il ruolo si riferisce.
 
Art. 49 - Le controversie fra il cassiere e la Compagnia e fra l'attuario e la Compangia sono decise
in via amministrativa dal Sindaco, con diritto a reclamo alla Giunta provinciale amministrativa.
 
Art.  50  -  Le  controversie  per danni  e  contravvenzioni non eccedenti  11  valore  di  lire  100  sono
composte e  risolute dal Sindaco: Gli arbitrati hanno forza di  titolo esecutivo. Il segretario, come
cancelliere, ha la facoltà di apporre al giudicato la formula esecutiva.
 
Art.  51  -  Trattandosi  di  controversie  per  somma  eccedente  le  lire  100,  giudicheranno  sempre
sommariamente i giudici ordinari.
 
Art. 52 - Dall'arbitrato del Sindaco si ha diritto di ricorrere, nel termine di 5 giorni, al Pretore del
Mandamento che giudicherà in via sommaria nel termine non maggiore di 5 giorni, senza formalità
di giudizio.
 
Art.  53  -  Per  le  controversie  non  superiori  a  L.  100,  fra  i  componenti  la  Compagnia  per  le
ripartizioni del fondo barracellare e pel modo con cui viene tenuta l'amministrazione, è arbitro  il
Sindaco. Per  somme maggiori  i barracelli hanno obbligo di  rivolgersi al Sindaco che  cercherà di
comporre amichevolmente le contestazioni; qualora non riesca tale amichevole componimento, le
controversie rientreranno nella competenza dell'Autorità giudiziaria.
 
Art 54 -  Il Sindaco può deferire  il giuramento ai  testimoni e alle parti.  I diritti e  le  tasse per gli
arbitrati saranno dovuti e liquidati in base alle disposizioni vigenti per la conciliazione.
 
Art.  55  -  Gli  arbitrati  barracellari.  anche  se  sottoscritti  dalle  parti,  sono  esenti  dalla  tassa  di
registro. La registrazione è obbligatoria quando dalla decisione del Sindaco si ricorre al Pretore del
Mandamento.
 
Art. 56 - Le denuncie dei beni assicurati alla Compagnia e quelle dei danni imputati al barracellato
si faranno in carta libera e dovranno essere riportate in apposito registro della Compagnia formato
da fogli in carta da bollo da centesimi 10.
 
Art.  57  -  Dal  fondo  barracellare,  composto  di  tutti  i  diritti  spettanti  alla  Compagnia  si
preleveranno:
1) le indennità da pagarsi al danneggiati;
2) gli stipendi del cassiere e dell'attuario;
3)  le  spese  di  liti.  di  amministrazione  e  tutte  le  altre  che  possano  occorrere  per  il  servizio
barracellare.
 Art.  58  -  A  quanto  non  è  previsto  nel  presente  Regolamento  sarà  provveduto  nei  capitolati
barracellari.
 
Art. 59 - Le disposizioni contrarie alle presenti sono abrogate.
 
Visto d'ordine di sua Maestà, Il Presidente del Consiglio dei
Ministri, Ministro dell’Interno: PELLOUX
Visto, II Ministro di Agricoltura, Industria e Commercio A.
FORTIS.
Dato a Roma, addì 14 luglio 1898.
Umberto I
Pèlloux, A. Portis
Visto, II Guardasigilli:
C. Fiocchiaro Aprile.


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